Odissea in metropolitana del regista Matteo Alfonso: «Scale mobili ferme, ingresso allagato, treni che non passano, tabelloni spenti»

È successo questa mattina alle 6:00 a San Giorgio. La testimonianza: «Tre treni annunciato dalla app sono saltati. Serranda a mezz’asta». Permane anche la chiusura contemporanea delle scale mobili di De Ferrari perché, per l’ennesima volta, Amt non è in grado di fare le revisioni prima a una e poi all’altra per evitare disagi all’utenza

Il post di fuoco su Facebook del regista Matteo Alfonso è di questa mattina: «Stazione della metro San Giorgio, Genova, ore 6:00 del mattino. Nessuno dei 2 tabelloni dell’orario funziona. Scale mobili tutte rotte. Ingresso allagato e con serranda tirata giù per un terzo (sembra piuttosto pericolosa così). Nessun cartello o avviso. Completa assenza di personale. Secondo app Amt dovevano passare 3 treni da quando sono in attesa. È questa la Genova Merdavigliosa di Bucci e Piciocchi?». Alfonsi è andato su entrambi i binari a fotografate i tabelloni spenti. Li vedete nella foto di copertina.

Intanto anche a De Ferrari entrambe le scale mobili sono ferme. per l’ennesima volta, come già successo per le scale di Principe e di Sant’Agostino, Amt non è in grado di fare le manutenzioni scaglionate e le stoppa contemporaneamente. Funzionano gli ascensori che, però, sono totalmente insufficienti a soddisfare la richiesta. Non si tratta di mettersi le gambe in spalla, perché non tutti sono giovani e atletici. Oltre alle persone semi inferme o anziane, ci sono famiglie con bimbo e passeggino, signore con la pesante borsa della spesa, persone momentaneamente infortunate, gente con le valigie. E la risalita dalle stazioni non è esattamente questione di quattro gradini: alcune sono molto profonde e le scale da fare a piedi lunghissime.
Tra l’altro, l’annuncio di fermo è affidato, oltre che al sito internet, a un foglio A4 appeso in stazione. Difficile farci caso.
Sul sito si legge (in data 6 marzo, quando i lavori sono partiti al primo del mese, come recita lo stesso avviso, cioè tre giorni dopo la nostra segnalazione in questo articolo): «Sabato 1 marzo saranno avviati gli ultimi interventi legati alla revisione generale delle scale mobili della stazione metro di De Ferrari. Al raggiungimento dei 20 anni di vita tecnica dell’impianto, come previsto dalla normativa vigente, è necessario eseguire diverse attività e controlli sia sulle parti meccaniche, sia sulle parti elettriche delle scale mobili. Tra gli interventi più complessi, la sostituzione dell’intero sistema di supporto dei gradini. Al termine dei lavori, verranno eseguite le prove di carico e la verifica con gli enti ministeriali di controllo. I lavori dureranno circa un mese. Restano regolarmente in funzione gli ascensori della stazione».
Cosa impedisca ad Amt di anticipare di un mese la revisione di una delle scale non è dato saperlo. La stessa modalità è stata applicata anche in passato e anche in passato ci sono state proteste. Ma l’azienda, ineffabile, continua a infliggere inutili disagi ai passeggeri e a non applicare una soluzione che sarebbe semplicissima.
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